Sostenibilità & CSR

Packaging più sostenibile: IBSA alleggerisce la sua impronta ambientale

Nel percorso di IBSA verso un futuro più sostenibile, etica e innovazione si fondono per generare un impatto positivo in ogni fase produttiva e sul prodotto finale. In questo contesto, il packaging rappresenta una sfida cruciale: se da un lato è indispensabile per garantire l'integrità, la sterilità e la conservazione del farmaco, dall'altro costituisce una fonte significativa di scarti ed emissioni. L’ottimizzazione dei processi e dei materiali di confezionamento offre quindi una leva fondamentale per migliorare la sostenibilità dell’intero ciclo di vita dei prodotti. Proprio in quest’ottica, dall'inizio del 2025, IBSA ha avviato un progetto di sgrammatura del packaging secondario di tutti i farmaci prodotti in Svizzera e destinati al mercato globale, un’iniziativa concreta verso una tangibile riduzione dell’impiego di risorse.

UN IMPEGNO PROATTIVO PER UN PACKAGING CONSAPEVOLE

La sgrammatura consiste nella riduzione del peso del cartoncino degli astucci dei prodotti. Si tratta di un processo rigoroso, che ha permesso ridurre le grammature di varie confezioni (passando da 300 a 275 g/m², da 275 a 240 g/m², da 260 a 240 g/m² e da 240 a 220 g/m²). Queste riduzioni, applicate a diverse tipologie di cartoncino in base al prodotto, comportano un alleggerimento del peso medio complessivo del packaging secondario del 10%.

IBSA ha deciso di intraprendere questa direzione non solo per allinearsi ai futuri requisiti normativi e alle crescenti aspettative dei consumatori, ma anche per ragioni etiche e di efficienza. Questa scelta, infatti, si allinea ad un trend del settore che anticipa disposizioni normative, che saranno applicate nel prossimo futuro. Il Regolamento europeo 2025/40 sugli imballaggi (Packaging and Packaging Waste Regulation) impone – tra gli altri obiettivi – la riduzione quantitativa degli imballaggi, con applicabilità diretta negli Stati membri da agosto 2026.

Questa iniziativa riflette dunque appieno la filosofia di IBSA: guidare il cambiamento per anticipare gli scenari futuri.

RISULTATI CONCRETI PER UN IMPATTO MISURABILE

Secondo Giacomo Zampatti, Packaging Engineering Manager di IBSA: “I risultati attesi sono significativi: stimiamo che nel 2026 l'adozione della sgrammatura permetterà di utilizzare circa 37 tonnellate di carta in meno per il packaging secondario rispetto al 2025. Questo equivale a una riduzione di circa l'8% del cartoncino totale impiegato per gli astucci, e del 5% se si considerano tutti i materiali cartacei (astucci, foglietti illustrativi e box di cartone)”.

Per dare un'idea più concreta, 37 tonnellate di carta corrispondono a circa 7,4 milioni di fogli A4 standard. Se impilati, questi fogli raggiungerebbero un'altezza di circa 740 metri, più del doppio della Torre Eiffel!

L'impegno di IBSA per un packaging sostenibile non si ferma alla sgrammatura. 

Tutta la carta e il cartoncino utilizzati per il packaging dei farmaci prodotti in Svizzera e in Italia rispettano i rigorosi criteri FSC (Forest Stewardship Council), che garantiscono che i materiali provengano da foreste gestite responsabilmente, nel rispetto di standard ambientali, sociali ed economici. Pur non potendo apporre il logo FSC sugli imballaggi farmaceutici a causa delle stringenti normative del settore, IBSA collabora con partner affidabili che utilizzano materie prime provenienti da foreste gestite in modo sostenibile e ne assicurano la tracciabilità

UNO SGUARDO AL FUTURO

L’impegno di IBSA prosegue con investimenti in progetti volti alla riduzione dell’impiego di materiali non riciclabili e all'ottimizzazione delle risorse. Tra le iniziative in programma:

  • Sostituzione PVC con PET: per le confezioni che contengono siringhe preriempite (PFS) è previsto nei prossimi mesi il passaggio dal PVC (materiale difficilmente riciclabile) al PET (materiale altamente riciclabile).
  • Alluminio riciclato: IBSA sta valutando la possibilità di sostituire l'alluminio presente nella tecnologia di confezionamento Bag-on-Valve (BoV) con alluminio riciclato.
  • Digitalizzazione delle informazioni: è in corso un progetto di digitalizzazione che mira a rendere le informazioni sui componenti del packaging facilmente reperibili e standardizzate, garantendo totale trasparenza a distributori ed enti regolatori.

“Le iniziative di minimizzazione del packaging e la sostituzione dei materiali con alternative sostenibili sono prove tangibili della volontà di IBSA di considerare gli imballaggi non come uno scarto ma come una risorsa da valorizzare”, afferma Chiara Piccolo, ESG Manager di IBSA. “Attraverso questi progetti siamo in grado di ridurre l'impatto ambientale lungo la catena del valore e allo stesso tempo rispondiamo con trasparenza alle aspettative dei nostri stakeholder, preservando l'assoluta centralità della sicurezza del paziente”.