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Casa dos Curumins: progetti che trasformano vite

21 dicembre 2021

In alcune zone del mondo se chiedessi a un bambino o a una bambina qual è il loro sogno più grande potresti ricevere risposte come: “Che a casa non manchi il cibo”; “Avere una bambola”; o ancora “Vedere mia madre contenta”. 
Desideri molto (troppo) basilari, che dovrebbero essere scontati per ogni bambino e bambina del mondo, ma che talvolta faticano a realizzarsi. 

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A concretizzare questi sogni – e a farne avverare altri ben più ambiziosi – per i giovani delle favelas della Pedreira, uno dei quartieri più poveri di San Paolo (in Brasile), ci pensano Adriana e Alberto Eisenhardt tramite l’associazione Casa dos Curumins, da loro fondata nel 2005
Da anni, IBSA è orgogliosa di sostenere tutti i numerosi progetti di Casa dos Curumins: l’asilo nido, il doposcuola, la scuola di musica e il gruppo musicale, i corsi professionali, l’atelier artistico, i progetti ricreativi per la terza età, le borse di studio. I progetti della Casa promuovono l’accoglienza e la formazione di circa 500 bambini e adolescenti in situazione di rischio sociale. Tramite la distribuzione di ceste alimentari, pasti caldi, prodotti d’igiene e mascherine, la Casa offre inoltre sostegno ai loro nuclei familiari e a più di 100 anziani.

Le attività della Casa nel 2021

Come in tutto il mondo, anche in Brasile il 2021 non è stato un anno facile o particolarmente felice. La pandemia, oltre ad acuire le disuguaglianze economiche e sociali, ha causato la chiusura di scuole e rallentato le attività in generale. L’accesso limitato o addirittura assente a internet nelle aree più povere ha ulteriormente penalizzato molti bambini e ragazzi, che non solo hanno perso due anni di istruzione pubblica, ma anche l’accesso a un pasto completo solitamente offerto dalle mense scolastiche.

Nonostante queste difficoltà, Casa dos Curumins ha portato avanti – per quanto possibile – le proprie attività. Purtroppo, solo il 25% dei 500 ragazzi ha potuto svolgere le attività del doposcuola in presenza, ma agli altri la Casa ha continuato a distribuire pasti caldi. 
 

The music must go on (e che musica!)

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Uno dei fiori all’occhiello della Casa è la formazione in ambito musicale. E la musica, nel 2021, ha continuato a suonare nella Pedreira, regalando tanta bellezza e grandi soddisfazioni! Quello che sta per concludersi è stato infatti un anno di grandi successi, poiché la scuola – oltre a diverse nomine per numerosi premi in Brasile – il 7 novembre ha vinto il premio per il miglior progetto educativo musicale brasiliano (Premio Professionisti della Musica).

The music must go on (e che musica!)

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Allo stesso modo, sono continuate le attività dell’Atelier Pipilu che prevede attività creative manuali, la realizzazione di dipinti in tela, corsi di cucito, e lavori in outsourcing. Sempre nell’ottica di un continuo miglioramento, nel 2022 partirà un corso di cucito più strutturato e professionalizzante, che prevedrà la produzione e vendita di magliette e borse, con il duplice obiettivo di assicurare un’entrata stabile sia ai ragazzi sia all’associazione. 
Oltre a permettere ai ragazzi di esprimere la propria personalità ed esplorare il proprio talento, l’atelier vuole essere un vero e proprio abilitatore sociale. I ragazzi vengono ascoltati, educati a una professionalità e, valorizzando le loro inclinazioni personali, hanno la possibilità di prendere in mano la propria vita.

Quando educhi un bambino, tutto cambia

I valori della Casa sono tanto semplici quanto i sogni dei bambini di cui parlavano all’inizio, e altrettanto potenti: la Casa basa il suo operato sul potere di trasformazione dell'amore, della pace, della non violenza, dell’onestà, della trasparenza e della verità, e sull’esempio che noi stessi possiamo dare alla società.

Come ci racconta Adriana Eisenhardt: “La nostra missione è quella di stimolare il protagonismo giovanile, offrendo opportunità di formazione umana e professionale ai ragazzi accolti nei diversi progetti dell’associazione, formando cittadini che contribuiscono a trasformare la società, cambiando i paradigmi della periferia. Ho deciso di dedicare la mia vita a questo progetto perché sono testimone della trasformazione che l’educazione, l’arte e la cultura apportano nella vita dei giovani, valorizzando talenti e capacità che altrimenti andrebbero persi per mancanza di opportunità.

Come Adriana e Alberto, anche in IBSA siamo convinti che costruire un mondo più giusto ed equo sia possibile. Ognuno di noi può fare la differenza attraverso piccoli gesti. Per esempio, per sostenere i progetti della Casa puoi fare una donazione diretta (sul sito della Casa dos Curumins tutti i dettagli) oppure acquistare una bottiglia di vino solidale tramite Valsangiacomo Vini.

Obrigado!

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