Restare al passo con i tempi, prevedendo i trend più importante: la formula IBSA per il lavoro ‘perfetto’

Restare al passo con i tempi, prevedendo i trend più importante: la formula IBSA per il lavoro ‘perfetto’

04 agosto 2020

Quattro chiacchiere con Virginio Cattaneo, Head of Human Resources

Le emergenze stimolano energie nuove, specie se sono orientate alla salvaguardia di un bene prezioso come la salute e l’integrità delle persone. È una lezione che rimarrà profondamente radicata a ogni livello di IBSA, imparata durante il lockdown dovuto alla pandemia di COVID-19 e applicata giorno dopo giorno.

A raccontare cosa è successo dal 23 febbraio a oggi e cosa significa veramente per un’azienda innovare tenendo al centro le persone e restare al passo con i tempi per creare il ‘lavoro perfetto’ è Virginio Cattaneo, nostro Head of Human Resources.

Con l’emergenza Covid-19 abbiamo assistito a un profondo cambio di paradigma nel mondo del lavoro. In che modo ha risposto IBSA?

“È stato necessario essere reattivi e organizzarsi in tempi rapidi con azioni efficaci e comunicazioni precise. Continuare a lavorare in team pur nella difficoltà di collegarsi da remoto, essere più allineati ed efficienti di prima, con ben chiari in mente i valori in gioco: la salute e le condizioni di sicurezza delle persone all’interno dell’azienda. Sicuramente, una grande innovazione legata al periodo pandemico è stata l’adozione del telelavoro: si è passati da una condizione prima inesistente a circa 500 collaboratori mediamente collegati da remoto. È stata un’esperienza che a tutti i livelli ci ha consentito di proseguire nel lavoro in modo efficace e senza scendere sotto i nostri standard. IBSA, come impresa farmaceutica, ha il dovere di preservare la continuità terapeutica dei pazienti che si avvalgono dei suoi prodotti, e quindi da subito ha assicurato una supply chain senza criticità e una catena produttiva altrettanto efficace. Queste condizioni si sono realizzate in piena sicurezza, con l’adozione degli strumenti e delle disposizioni previste dei vari Paesi, e con l’applicazione costante di uno specifico approccio volto a salvaguardare l’integrità e la salute di tutti, in primis di chi era tenuto a lavorare in presenza. Numerose autorità esterne alla nostra azienda, intervenute nei mesi scorsi per verificare le condizioni di lavoro, ci hanno confermato che si è operato bene: IBSA può pertanto essere considerata un riferimento per il modo in cui si è organizzata.

La diversa modalità di lavorare da remoto, da noi ampiamente sperimentata durante la pandemia e in parte ancora attiva, ora nel mondo è uno dei temi centrali. Il telelavoro, infatti, non può essere l’unica modalità, ma bisogna trovare il giusto equilibrio tenendo conto dei ruoli, delle posizioni e del fatto che è necessario perseguire il cosiddetto work-life balance, con un occhio attento anche alla sostenibilità ambientale. Il giusto mix sarebbe auspicabile in considerazione del fatto che oggi, a differenza di dieci o quindici anni fa, il vero indicatore di risultato sono gli obiettivi raggiunti.”

Al di là della risposta all’emergenza o degli interventi straordinari, IBSA ha da sempre tra i propri valori chiave quello di mettere le persone al centro del proprio ecosistema: che cosa significa questo principio per chi si occupa di gestione delle risorse umane?

“Prima di tutto significa cercare ogni giorno di mettere in campo strategie e proposte per migliorare la qualità della vita e l’ambiente di lavoro per tutti i nostri collaboratori, a prescindere dalla mansione o dalle attività che svolgono in azienda. IBSA è caratterizzata infatti da un imponente apparato produttivo e logistico, ma negli anni è cresciuta molto anche la struttura commerciale, con particolare riguardo alle reti di vendita, che si è notevolmente sviluppata anche a seguito dell’internazionalizzazione. Ciò ha comportato un ribilanciamento delle attività tra area industriale, area marketing e vendite. Non meno determinante è anche la crescita delle attività R&D, per il cospicuo numero di progetti nelle diverse aree terapeutiche che ci contraddistinguono. Il conseguente lavoro di adeguamento o ripensamento delle strutture organizzative, implica di rivedere il rapporto tra HQ e unità locali, agire sulle regole di governance, rivedere i processi, studiare e migliorare le modalità con cui le persone interagiscono tra di loro, e correggere eventualmente prassi passate, che possono causare disallineamenti ed inefficienze. Il tutto, appunto, mantenendo la centralità dalla persona. IBSA ha una particolare attenzione alla condizione delle persone sin dalle origini, e questa propensione costituisce un valore imprescindibile per assicurare armonia interna. Nessuna organizzazione è perfetta, compresa la nostra, ma sicuramente è comune lo sforzo di migliorarla continuamente per avere un ambiente di lavoro sereno in cui tutti possono sentirsi a proprio agio nel ruolo che ricoprono”.

Potremmo quindi parlare anche in questo ambito di innovazione, che è che uno dei pilastri su cui si poggia l’intera azienda. Ma in concreto come si crea innovazione in un campo tutto sommato codificato come quello delle HR?

“Cercando sempre di restare al passo con i tempi e prevenendo i trend più importanti. A cavallo tra l’anno scorso e quest’anno IBSA ha intrapreso un importantissimo progetto di analisi, revisione e reimpostazione dei propri processi di lavoro, delle proprie strutture organizzative e dei flussi operativi, destinato ad avere un’incidenza rilevante sul futuro e a rendere l’azienda sempre più capace di stare sui mercati, incrementando l’efficienza operativa, rafforzando le strutture organizzative, e, in definitiva, migliorando il posizionamento competitivo e la performance industriale, commerciale, finanziaria. Questo progetto, che chiamiamo “RATIO”, è il progetto più importante ed anche entusiasmante che mi è capitato di seguire da quando sono entrato in IBSA, cioè dal 2011. Sebbene abbia lavorato in grandi multinazionali, un’esperienza del genere non l’ho mai vissuta. Le multinazionali, di solito, gestiscono in modo molto centralistico questo tipo di attività, che vedono i livelli locali passivi e meramente esecutivi. In IBSA è diverso: innoviamo i processi prestando la massima attenzione alle ricadute non solo sull’azienda, ma anche sui lavoratori. Innovazione con al centro le persone, un’alchimia quasi perfetta”.

C’è un altro aspetto fondamentale per lo sviluppo di un’azienda, ed è la capacità di attrarre e trattenere al proprio interno i migliori talenti. Qual è la formula IBSA in questo ambito?

“L’acquisizione e la retention dei talenti rimane una leva competitiva molto importante. Per un’azienda come la nostra, orientata all’internazionalizzazione e presente anche in contesti con un forte turn-over, questo significa dare nuove opportunità e motivazioni rispetto alle attese e alle ambizioni, tanto più rilevanti quanto più si è giovani. Con il processo di trasformazione aziendale iniziato negli ultimi mesi sono stati inseriti giovani (40enni) in posizioni nuove grazie alle ulteriori funzioni create. Questo lavoro di talent management consente a molti, tendenzialmente a tutti, di riconsiderarsi e all’azienda di curare le risorse migliori (quelle che hanno dimostrato il loro valore con gli obiettivi raggiunti), dando l’opportunità di cimentarsi in nuovi ruoli, responsabilità e progetti: in linea di massima, nessuno si dovrebbe adagiare in una zona di comfort, e occorre fare il massimo sforzo per evitare che questo avvenga, ne va della ricchezza del nostro patrimonio umano e della capacità richiesta alla nostra azienda, come a qualsiasi altra, di stare sull’arena competitiva in maniera vincente”.

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