Collaborazione: il nostro new-normal durante il COVID-19

Collaborazione: il nostro new-normal durante il COVID-19

26 maggio 2020

In IBSA crediamo che il raggiungimento dei risultati sia soprattutto il frutto delle sinergie e delle solide relazioni che si creano in Azienda. È attraverso la collaborazione che la qualità del lavoro di ognuno diventa risorsa. E questo è uno dei modi di interpretare l’attività professionale che portiamo anche nelle altre realtà con cui ci interfacciamo quotidianamente, come ad esempio partner e distributori.

In IBSA, la collaborazione è il presupposto del lavorare insieme. E così è stato anche nell’affrontare la difficile situazione imposta dal lock-down dovuto all’emergenza COVID-19, quando ciascuno di noi ha continuato a fare la propria parte per garantire la continuità seppure a distanza. Alcuni di noi sono rimasti alla propria postazione per l’intera durata dell’emergenza, ma la maggior parte ha dovuto sperimentare il telelavoro, dalla propria abitazione. Tra questi ci sono i neo assunti che hanno vissuto il loro ingresso in azienda ‘da remoto’.

È il caso di Silvia Callini, Jr Medical Marketing Specialist del Medical Affairs, che è entrata in IBSA in pieno lock-down. Benché relativamente breve, la distanza casa-lavoro in un momento così particolare di emergenza e al tempo stesso delicato per il percorso professionale, poteva apparire insormontabile. Ed effettivamente così è stato, ma nella sola accezione fisica del termine.

“Appena entrata in azienda mi sono ritrovata a lavorare da casa e all'inizio ho temuto di ‘rimanere sola’. Ma così non è stato, anzi: grazie al team di cui faccio parte, non è mai mancato il sostegno e la vicinanza. Ho potuto gestire le attività quasi come se fossi in ufficio seduta accanto a loro. Ho avvertito la volontà di aiutarmi nella fase di ingresso e allineamento, e di rispondere alle mie domande, e di questo non posso che essere grata a tutti”.

Si è subito creato un clima di collaborazione virtuale, insomma, e si è trovato il modo di sopperire alla mancanza di ‘fisicità’ dei luoghi, delle persone, della quotidianità delle relazioni professionali e dell’incontro con i colleghi con una nuova modalità di partecipazione alla ‘normalità lavorativa’.

“È stato quasi naturale, durante le prime settimane, svolgere online con i colleghi i training di formazione. Sono passati ormai quasi due mesi, la fase iniziale di studio è terminata e quotidianamente invio mail o messaggi Skype, per una valutazione del mio lavoro, per essere sempre in contatto con i colleghi e informarli di ciò di cui mi sto occupando. Mi chiedo spesso come sarebbe essere costantemente a contatto con loro e poter discutere di ogni cosa, faccia a faccia! Ma la battuta scherzosa al telefono o la emoticon sorridente in un messaggio aiutano ad abituarsi a una nuova normalità e una nuova modalità di comunicazione.”

Cosa ti ha spinto a voler entrare in IBSA, quale l’aspetto dell’azienda che più ti ha colpito e che ti ha motivato?

“Attenzione alle persone, questa è la risposta che mi ha colpita quando ho chiesto informazioni sull’azienda; IBSA è il posto giusto dove crescere e dove la dedizione al lavoro viene valorizzata. Quando dicevo di voler lavorare in un HQ la prima risposta era sempre “hai poca esperienza”, ma questa nuova avventura mi ha insegnato che forse essere entusiasta di ciò che si fa e avere voglia di dare il proprio contributo possono comunque fare la differenza.”

Lo spirito di collaborazione poi fa il resto.

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