Il legal beauty contest globale in IBSA: sostenibilità a tutti i livelli

Il legal beauty contest globale in IBSA: sostenibilità a tutti i livelli

18 giugno 2020

La sostenibilità di un’azienda si misura su tre parametri: l’ambiente, la comunità e la governance, comunemente richiamati con l’acronimo ESG (environmental, social, governance). Sono questi indici a stabilire se il rapporto di CSR annuale redatto da un’azienda è soltanto un elenco di attività che bisogna fare (possibilmente con il minimo investimento) oppure se la Sostenibilità – intesa come insieme di valori, scelte e azioni concrete – è davvero un pilastro del fare impresa. IBSA ha sempre preso molto sul serio la sostenibilità, in ogni suo settore. Oltre ai progetti a favore della comunità e ai massicci investimenti per garantire un impatto ambientale minimo delle proprie attività, nel corso degli anni IBSA ha curato con attenzione gli elementi legati alla propria governance, nell’ottica di ottimizzare gli aspetti di questo comparto.

Già dal 2018 anche la Direzione Affari Legali della farmaceutica luganese è stata inserita nel rapporto di Responsabilità Sociale dell’azienda come elemento di generazione di valore, tangibile e intangibile. È in quell’anno, infatti, che IBSA ha realizzato per prima in ambito farmaceutico un beauty contest digitale per l’affidamento degli incarichi legali, andando con questa decisione ad alzare notevolmente l’indice di sostenibilità della propria governance. In estrema sintesi, il beauty contest è una procedura competitiva che permette di selezionare un professionista dopo aver comparato le sue competenze e la sua richiesta economica con quella di altri. Aiuta, insomma, a scegliere con più oggettività e consapevolezza colui o colei che garantisce il miglior rapporto tra la qualità della prestazione ricercata e la capacità di spesa di chi acquista il servizio. Il fatto che sia digitale ne aumenta la tracciabilità e la trasparenza. Tutti elementi, questi che permettono una piena compliance con i valori aziendali. 4cLegal è stata la prima società italiana ad applicare la logica del beauty contest al legal procurement.

L’avvocato Elisabetta Racca, Head of Legal Affairs di IBSA, racconta le ragioni e le tappe che hanno portato all’adozione di questa misura. “Il beauty contest digitale per l’affidamento degli incarichi legali è stato inserito come misura della sostenibilità in ambito legale. Alla best practice della procedura comparativa digitale, tracciabile e trasparente, sono stati ricondotti tre vantaggi: prevenzione della corruzione in un’area sensibile; ottimizzazione della spesa legale nel rispetto dei migliori principi di governance, e, derivante da questi, un ritorno reputazionale importante nel più ampio quadro delle condotte aziendali verso le terze parti prestatrici di servizi”.

IBSA esporterà l’esperimento o si è trattato di un’iniziativa che investe soltanto l’headquarter?

“Miglioreremo ed ‘esporteremo’ questa esperienza. Siamo infatti lieti di comunicare che abbiamo aperto il processo di accreditamento al Panel internazionale di Avvocati che potranno essere scelti, attraverso procedure comparative, per collaborare con IBSA in diciannove Paesi in tutto il mondo. Oltre all’Italia ci sono infatti Germania, Francia, Svizzera, Polonia, Regno Unito, Spagna, Portogallo, Danimarca, Svezia, Norvegia, Finlandia, Russia, Repubblica Ceca, Slovacchia, Ungheria, Turchia, Stati Uniti e Hong Kong. La direzione legale, insomma, ha preso molto seriamente il proprio ruolo nella promozione della sostenibilità da parte del Gruppo a livello globale”.

Come avete gestito questo processo alla luce del lockdown globale durante la pandemia di COVID19?

L’internazionalizzazione del beauty contest digitale è iniziata prima dell’emergenza COVID-19, e con essa è diventata ancora più importante. La pandemia, infatti, dimostra che nel ventunesimo secolo qualunque principio di buona governance deve trovare un’applicazione vasta, non solo locale, specie nelle realtà multinazionali come IBSA. Il fatto di essere un Gruppo Farmaceutico aumenta ulteriormente il senso di responsabilità d’impresa: la nostra Responsabilità Sociale non è solo un’etichetta, ma un autentico principio guida. In un simile contesto, le azioni messe in campo dalla direzione legale si sono dimostrate appropriate e coerenti con i trend di governance adatti alle sfide del presente e del futuro.

Insomma, la sostenibilità è veramente un valore che considerate irrinunciabile?

Assolutamente sì. Siamo convinti che questo compito sia naturale per gli Avvocati in-house di tutte le imprese che vogliono definirsi grandi. È in quest’ottica che siamo anche promotori dell’iniziativa La Direzione Legale Sostenibile, sviluppata e promossa dal nostro partner 4cLegal, che evidenzia la necessità di dettare la via in questo campo, sia assistendo le altre funzioni aziendali, sia dando l’esempio nei processi che controlla più direttamente. Questi temi saranno centrali nella Convention in programma a Milano il prossimo ottobre”.

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