Good news from Italy grazie alla giornata di raccolta del farmaco

Good news from Italy grazie alla giornata di raccolta del farmaco

IBSA partner di Banco Farmaceutico, la NGO che ha organizzato la charity di raccolta farmaci

24 febbraio 2020

Good news from Italy! Circa 473.000 persone che vivono in condizioni difficili o d’indigenza potranno curarsi gratis grazie ai farmaci raccolti durante la settimana di solidarietà promossa dal Banco Farmaceutico, una NGO attiva da vent’anni in Italia nel contrasto della povertà sanitaria.

IBSA Italia, la maggiore filiale del Gruppo, ha partecipato attivamente a questa iniziativa, conosciuta come Giornata di Raccolta del Farmaco o #GRF20. Quest’anno, per celebrare il ventennale dalla sua prima edizione, l’evento è durato per ben 7 giorni. In tutto vi hanno preso parte oltre 22.000 volontari raccoglitori e circa 17.000 farmacisti, che sono riusciti a mettere insieme, grazie al contributo di moltissimi italiani, più di 541.000 confezioni di farmaci da banco in un totale di 4.944 farmacie.

Purtroppo, in Italia la povertà sanitaria rimane ancora un problema molto sentito. Nonostante il grande lavoro del Banco Farmaceutico e di tutti coloro che si sono impegnati nella più grande attività di charity sanitaria su base diffusa mai realizzata nella penisola, è stato raccolto poco meno del 50% dei medicinali a costo zero per i pazienti, necessari a risolvere il problema della povertà sanitaria.

Si stima infatti che in Italia, per il 2020, il fabbisogno sia pari a 1.096.479 confezioni di farmaci (rispetto alle 1.040.329 confezioni del 2019). Grazie a quanto raccolto nella settimana del #GRF20 è stato coperto oltre il 49% delle necessità (contro il 40,5% del 2019).

Il Gruppo appoggia IBSA Italia nel suo profondo impegno a contrastare la povertà sanitaria. Sostenere le persone e migliorare la qualità della vita di tutti è infatti il centro della missione aziendale. Dal 2013 la filiale italiana del Gruppo IBSA ha donato circa 247 mila confezioni di farmaci e sostenuto la realizzazione dell’annuale Rapporto sulla Povertà sanitaria in Italia.

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