Cultura e Salute: l'alleanza strategica promossa da Fondazione IBSA

Cultura e Salute: l'alleanza strategica promossa da Fondazione IBSA

04 settembre 2020

Un portale online: la prima azione del progetto che dà valore a quell’arte che migliora la salute di persone e comunità

Il rilancio della relazione virtuosa tra Cultura e Salute è stata una delle conseguenze del lockdown dovuto al COVID19. Nella turbolenza e nell’incertezza, infatti, le attività culturali si sono confermate come una risorsa che dà pienezza alla vita delle persone. In questo quadro trova quindi collocazione il progetto strategico triennale “Cultura e Salute. Alleanza per un futuro sostenibile” che ha l’obiettivo di favorire e promuovere la conoscenza, sostenere nuovi processi e progettualità sul terreno di questa alleanza, nei luoghi della cultura, della cura e nel tessuto urbano.

“La cultura deve essere considerata come l'insieme dei tratti distintivi spirituali e materiali, intellettuali e affettivi che caratterizzano una società o un gruppo sociale e che essa include, oltre alle arti e alle lettere, modi di vita di convivenza, sistemi di valori, tradizioni e credenze.” Dichiarazione universale dell’UNESCO sulla diversità culturale

L’iniziativa, realizzata dalla Fondazione IBSA in partnership con la Divisione Cultura della Città di Lugano presentata lo scorso 10 marzo, si inserisce in un contesto ancora più ampio: il progetto, infatti, è parte del disegno strategico “Arte e Scienza” volto a superare il dualismo cartesiano per favorire il dialogo tra discipline, tra sapere umanistico e scientifico, raccontare e abitare la complessità del mondo, visibile e invisibile. Questo percorso ha infatti già portato la Fondazione a stringere importanti partnership con il MASI-Museo d’arte della Svizzera italiana di Lugano, il Museo Nazionale Scienza e Tecnologia Leonardo da Vinci di Milano e a collaborare dal 2018 con il MUSE-Museo delle Scienze di Trento.

Il progetto Cultura e Salute nasce dalla consapevolezza che una maggior alleanza tra due mondi apparentemente lontani, come l’arte e il benessere fisico e psicologico, possa portare a condizioni di vita migliori, fuori e dentro le strutture sanitarie e i luoghi di cura, come dimostrano diverse esperienze da anni attive sia in Svizzera che all’estero. La conferma del ruolo delle arti nel miglioramento della salute e del benessere è stata inoltre espressa nel rapporto dell’OMS (WHO) “What is the evidence on the role of the arts in improving health and well-being? A scoping review (2019)” e tradotto in lingua italiana dal Cultural Welfare Center.

Con il distanziamento fisico le Arti sono entrate nelle case e nella nostra quotidianità anche attraverso un’accelerazione dell’offerta culturale digitale, vera risorsa di benessere che dà valore al nostro tempo in attesa del ritorno a una socialità ricca negli spazi pubblici. Per questo la Fondazione IBSA e la Città di Lugano hanno deciso di anticipare il lancio del sito, culturaesalute.ch con la pagina “Connessi per accorciare le distanze”: una selezione delle opportunità dello straordinario patrimonio di offerta digitale prodotta dall’ecosistema culturale, locale e internazionale in reazione alle chiusure causate dalla pandemia, un “aiuto ai naviganti” per avere a portata di click le novità. Si tratta di esperienze che non sostituiscono il piacere di un evento collettivo, per il quale dovremo ancora attendere, ma che ci permettono di accorciare le distanze con i luoghi della cultura e il pensiero degli artisti.

“L’evidenza scientifica che le arti concorrono al benessere delle persone e dei pazienti è alla base di gran parte delle nostre attività; in particolare questo importante progetto ci darà l’occasione di diffondere le ricerche di maggiore impatto sul tema. La realizzazione del Progetto “Cultura e Salute” permetterà di proporre nuove offerte, nuovi linguaggi e nuovi canali per continuare a condividere valori ed emozioni e per dialogare con le nostre comunità”, sostiene Silvia Misiti, Head of Corporate Communication & CSR IBSA Group e Direttore di Fondazione IBSA per la ricerca scientifica.

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