COVID19: un ticinese su 10 è entrato in contatto con il virus

COVID19: un ticinese su 10 è entrato in contatto con il virus

17 luglio 2020

Primi esiti dello studio sierologico con i test donati da IBSA

Una persona su dieci residente in Ticino è entrata in contatto con il virus. E’ questo il risultato ottenuto dalla prima fase dello studio di sieroprevalenza del virus SARS-CoV-2 promosso dall’Ufficio del medico cantonale in collaborazione con l’Ordine dei Medici del Canton Ticino, risultato ottenuto anche grazie all’ottima performance del test sierologico donato da IBSA per realizzare lo screening (leggi qui la notizia).

Tra gli altri risultati ottenuti dalla prima fase dello studio, si nota che la sieroprevalenza della popolazione ticinese è del 9% a distanza di circa 5 settimane dalla prima ondata epidemica e non si riscontrano differenze statisticamente significative di sieroprevalenza rispetto al sesso e all’età. Analizzando le risultanze dei test si osserva inoltre una buona corrispondenza tra le persone positive sia al tampone naso-faringeo (PCR) che al test sierologico rapido (immunocromatografico). Infine, una persona con sintomi compatibili (senza tampone naso-faringeo) su 6 presenta degli anticorpi misurabili, mentre tra le persone asintomatiche 5 su 100 risultano positive al test sierologico.

Per stimare la diffusione del nuovo Coronavirus nella popolazione ticinese è stato intrapreso uno studio della durata complessiva di 12 mesi, articolato su 4 punti temporali (maggio, agosto, novembre 2020 e maggio 2021). La misura della presenza degli anticorpi contro il virus SARS-CoV-2 viene rilevata mediante il test rapido immunocromatografico donato da IBSA che, oltre a presentare una buona sensibilità e specificità, è semplice da utilizzare e fornisce il risultato in tempi rapidi. Alla luce dell’andamento epidemiologico recente sarà molto importante disporre dei dati della prossima fase dei test prevista in agosto.

“Si tratta di un’attività molto importante per contrastare un’eventuale recrudescenza del virus”, ha detto Tiziano Fossati, Head of R&D Pharmaceutical di IBSA. “Il Cantone è una fra le prime realtà a livello europeo a presentare i risultati di uno studio sierologico COVID. La cosa più importante per combattere una pandemia, è riuscire a tracciare l’andamento dei contagi e definire modelli predittivi efficaci, in maniera da poter anticipare le azioni necessarie e predisporre le misure più appropriate per il contrasto. Per questo abbiamo aderito con entusiasmo all’iniziativa e siamo sempre pronti a fare tutto quanto in nostro potere per aiutare le comunità che ci ospitano e le persone che vivono sul territorio”.

A seguito dell’approvazione da parte del Comitato Etico, un campione casuale e rappresentativo di 1.500 persone a partire dai 5 anni d’età e residente in Ticino è stato invitato a partecipare allo studio: 984 persone hanno risposto positivamente all’invito, 929 hanno effettivamente partecipato e 927 sono state incluse nello studio. I partecipanti hanno potuto contare su una rete capillare di 118 medici di famiglia volontari, che si sono messi a disposizione per raccogliere i dati, effettuare i test e comunicare i risultati.

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